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Glossario

GLOSSARIO PER L’INCISIONE di Rodolfo Ceccotti

 

ABRASIONE Mediante tale operazione, con raschietto e carta abrasiva, si cancellano dalla matrice i segni non desiderati.

ACCIAIATURA Metodo galvanoplastico mediante il quale si forma sulla lastra una sottilissima pellicola di acciaio che preserva le matrici dall’usura delle tirature. II metodo é reversibile.

ACIDO Sostanza chimica per corrodere metalli e pietra. Per lo più Acido Nitrico, Cloruro di Ferro, Mordente Olandese.

ACIDO NITRICO (HNO3) Si può usare con rame o zinco non nella stessa vasca. Si diluisce da 1 a 6, a 20 secondo la necessità . Al contatto col metallo dà origine ad un nitrato solubile in acqua producendo una miscela di ossidi di azoto che si liberano in bolle gassose che combinate con l’ossigeno dell’aria sono dannose se inalate.

CLORURO DI FERRO (FeCl ) Serve solo per il rame. In commercio si trova in pani e si scioglie in ugual peso d’acqua, producendo un liquido color marrone rossastro. Questa soluzione morde lentamente ma é difficile il controllo a vista dato il colore dell’acido; occorre sciacquare spesso la lastra per controllarla. Non produce gas dannosi.

MORDENTE OLANDESE Miscela di acido muriatico, cloruro di potassio (o cloruro di sodio) in acqua con cui il rame viene aggredito in profondità e con precisione.

ACQUAFORTE Tecnica calcografica indiretta in cui i solchi, prima tracciati sulla vernice della lastra, sono ottenuti attraverso la morsura dell’acido.

ACQUAFORTE IN RILIEVO Stampa a rilievo. La lastra incisa viene inchiostrata per mezzo di un rullo.

ACQUATINTA Tecnica calcografica indiretta derivante dal lavis. Si granisce la lastra metallica con polvere di colofonia o bitume facendola aderire per mezzo del calore. Dopo aver coperto le parti che devono rimanere bianche con vernice, si immerge la lastra nell’acido per ottenere tonalità dal grigio al nero.

AFFUMICATURA Procedimento per annerire le lastre metalliche appena verniciate. Si esegue passando sulla lastra la fiamma di candele o di lume a petrolio.

AVANTILETTERA 0 ANTILETTERA Esemplare stampato prima dell’incisione sulla matrice dell’eventuale firma o dedica incisa.

BARBE Caratteristiche della puntasecca. La forza della punta d’acciaio forma ai lati del solco dei rigonfiamenti che in fase di stampa danno al segno un effetto vellutato.

BERCEAU Strumento d’acciaio a forma di mezzaluna dentata usato per la maniera nera.

BIFFATURA Si tratta di graffi profondi, o tagli, o buchi, o cancellazioni, fatti nella matrice per impedire che ne vengano stampati altri esemplari.

BISELLATURA Operazione con la quale si smussano i lati taglienti della lastra.

BITUME Prodotto ricavato dalla distillazione del petrolio. Resistente all’azione dell’acido é elemento primario nella composizione delle vernici.

BON Á TIRER Definizione francese (“si stampi” in italiano), con la quale l’artista contrassegna la prova di stampa prescelta per la tiratura.

BRUNITOIO Strumento d’acciaio o di pietra d’agata per schiacciare e abbassare segni sulla lastra.

BULINO Strumento simile ad un piccolo scalpello in acciaio a sezione triangolare, ellittica o a losanga, usato nella tecnica calcografica diretta.

CALCOGRAFIA Termine che indica l’insieme delle tecniche incisorie su metallo. Tecniche a incavo sia dirette che indirette. In senso generale indica i musei che conservano lastre incise.

CAMAÍEU Procedura con due matrici xilografiche per ottenere nella stampa l’effetto di un disegno lumeggiato.

CARBORUNDUM Termine che indica sia il materiale che il procedimento. É una miscela a base di silicio che, impastata con un collante, viene stesa sulla lastra per ottenere effetti materici.

CARTA É il materiale più utilizzato nelle stampe per le caratteristiche di omogeneità e resistenza alla pressione del torchio.

CARTA DA RIPORTO Tipo di carta speciale che permette di riportare sulla pietra litografica un disegno.

CARTELLA Custodia per conservare correttamente le stampe. Termine usato anche per indicare il suo contenuto, costituito da incisioni di uno o più autori.

CERA MOLLE Tecnica calcografica indiretta. Si utilizza una vernice di copertura che resta morbida. Permette di ottenere segni simili al lapis e di lasciare impronte.

CHIAROSCURO Stampa xilografica ottenuta mediante la sovrapposizione successiva di diverse matrici lignee corrispondenti ai vari colori.

CLICHÉ Matrice di solito di rame o zinco incisa meccanicamente e stampata in rilievo. Se l’immagine è ottenuta con linee si dice “tratto”, se invece è ottenuta con diversi puntini viene definita “a retino”.

CLICHÉ VERRE Tecnica realizzata con propria mano dall’artista su lastra di vetro affumicata o verniciatura, stampata poi per contatto su carta sensibile alla luce solare. Ormai in disuso, fu scoperta nel 1850 e resa celebre da Corot.

COLLOGRAFIA Tecnica calcografica che si ottiene incollando materiali vari sulla matrice.

COLOFONIA 0 PECE GRECA Sostanza ottenuta dalla distillazione della resina di conifera. Impiegata per la granitura dell’acquatinta.

CONSERVAZIONE Modalità con cui si maneggiano le stampe, si incorniciano o vengono sistemate in passe-partout.

CONTAFILI Piccola e forte lente d’ingrandimento con distanziatore di focale. Serve per controllare a vista la morsura.

CONTROPROVA 0 CONTROSTAMPA Esemplare ottenuto stampando col torchio un esemplare ancora fresco su un altro foglio. L’immagine così ottenuta, un po’ pallida, serve all’artista per controllare le correzioni da apportare alla matrice.

CROMOLITOGRAFIA Litografia a colori ottenuta mediante la sovrapposizione sullo stesso foglio di più pietre.

CROMOXILOGRAFIA Stampa xilografica a più colori ottenuta con più matrici di legno.

D’APRES Espressione francese che indica “incisione ripresa da un soggetto di…” indica l’esecuzione di un incisore che non é l’autore dell’opera prodotta.

EDITORE Persona o Ente che provvede alle spese della pubblicazione della stampa.

ESEMPLARE Ogni singola stampa.

EX LIBRIS Espressione latina con cui si indica una piccola stampa prevalentemente xilografica o calcografica, che attesta la proprietà del libro su cui é incollata, caratterizzata da un’illustrazione, un motto ed il nome.

FILIGRANA Marchio nel corpo della carta visibile in controluce.

FIRMA Può essere incisa direttamente sulla lastra o manoscritta sul foglio. Nell’incisione moderna l’abitudine é di firmare e numerare a lapis sotto gli angoli della stampa.

FOGLIO Superficie generalmente cartacea su cui viene impressa una matrice incisa o litografata.

FONDINO Superficie di colore diverso da quello del foglio su cui viene stampata l’opera. Si ottiene con una superficie uguale a quella della matrice e inchiostrata con un colore tenue oppure applicando, in fase di stampa, un foglio leggero e resistente del colore voluto.

FOTOINCISIONE Stampa calcografica ottenuta da una lastra metallica incisa per mezzo di strumenti fotomeccanici.

FOTOLITO Procedimento meccanico grazie al quale é possibile impressionare la lastra litografica di un pastello o disegno.

GIPSOGRAFIA Stampa in rilievo ottenuta incidendo con strumenti metallici una matrice in gesso e stampata come una xilografia.

GRAFICA Voce con cui si indica il segno scritto, disegnato o inciso.

GRAMMATURA Peso per metro quadro con cui si qualificano le carte.

GRANITURA Preparazione della matrice per ottenere una superficie spugnosa.

IMPRESSIONE Trasferimento dell’inchiostro dalla matrice alla carta eseguito a mano o con torchi.

INCHIOSTRAZIONE Operazione con cui si stende l’inchiostro sulla matrice con spatole, con tampone, con rullo.

INCISIONE IN CAVO Termine che indica quei procedimenti calcografici nei quali, in fase di stampa, vengono inchiostrati i solchi ottenuti.

INCISIONE IN PIANO Con questo termine si intendono quei procedimenti litografici che non comportano forme di incisione pur dando luogo a stampe.

INCISIONE IN RILIEVO Espressione che indica le tecniche incisorie in cui, in fase di stampa, vengono inchiostrati i rilievi (xilografia, linoleumgrafia, acquaforte in rilievo), si ottiene con torchio tipografico.

INCUNABOLO II vocabolo indica i primi libri stampati (dal latino: incunabula).

INTERASSILE Tecnica usata nella seconda metà del Quattrocento eseguita con bulino e punzoni su metallo, stampata in rilievo.

LASTRA Denominazione che si riferisce alla matrice dell’incisione in cavo; di solito é di zinco o di rame ma può essere anche di ferro, alluminio, ottone, piombo, argento, plexi-glas.

LAVIS Tecnica calcografica. Imita una leggera acquerellatura. La lastra é incisa direttamente con un pennello imbevuto di acido.

LEGNO DI FILO Tavolette ricavate dal tronco in senso longitudinale. Si lavora con sgorbia e coltello.

LEGNO DI TESTA Tavolette di solito a più legni incollati, di legno duro e compatto, ricavate dal tronco in senso perpendicolare. Si ottengono segni sottili incidendo con bulini.

LINOLEUM Composto di olio di lino, resina e sughero su base di iuta. Si incide con lame, sgorbie e scalpelli. Si stampa a mano, con tirabozze o con torchi calcografici e tipografici.

LITOGRAFIA Tecnica scoperta a Monaco da Alois Senefelder nel 1797. Si disegna con inchiostro e pastelli grassi su pietra o zinco granito, quindi si cosparge la superficie con soluzione diluita di acido nitrico e gomma arabica, rendendo così le parti non disegnate igroscopiche e repellenti all’inchiostro grasso steso col rullo. Si stampa con un torchio litografico.

MANIERA A LAPIS Tecnica calcografica. Si disegna sulla lastra preparata con la vernice per mezzo di rotelle che imitano i segni granulati della matita.

MANIERA ALLO ZOLFO Procedimento con cui il rame viene intaccato dallo zolfo. Si disegna sulla lastra con un pennello intriso d’olio, si cosparge la superficie di polvere di zolfo che aderisce sulle zone unte. Sottoponendo la lastra a una temperatura calda si avvia l’azione corrosiva dello zolfo. Gli effetti sono simili a quelli dell’acquatinta.

MANIERA ALLO ZUCCHERO Si disegna la lastra con una soluzione a base di inchiostro stilografico o china satura di zucchero (circa 50 aggiungendo un po’ di sapone o gomma arabica). Asciugata la soluzione si passa su tutta la lastra un sottile strato di vernice. Immergendo la lastra nell’acqua calda la soluzione zuccherina si scioglie e lascia scoperte le parti disegnate pronte alla morsura.

MANIERA A PUNTI 0 CRIBLÉE Si incide la lastra con punzoni e ceselli con risultati contrari al segno lineare. Stampa a rilievo.

MANIERA NERA 0 MEZZOTINTO Tecnica diretta. La lastra metallica viene incisa in tutte le direzioni (circa otto volte per direzione) con il “berceau o mezzaluna”. Il risultato deve dare una stampa com-pletamente nera. Lavorando con raschietto e brunitoio si trovano i toni chiari voluti.

MARGINE Parte del foglio lasciata intorno all’impronta della stampa.

MATRICE Superficie di vario materiale su cui viene tracciata l’immagine; attraverso il procedimento di inchiostratura e pressione, manuale o meccanica, ne deriva la stampa.

MONOTIPO Tecnica di stampa da cui é possibile ottenere un solo esemplare.

MORSURA Termine con cui si indica l’azione corrosiva dell’acido sulla lastra metallica. La profondità del segno dipende dal tempo di “morsura”. La “morsura diretta” é il procedimento in cui si stende direttamente l’acido sulla lastra con un pennello o per immersione.

NIELLO Antica tecnica per decorare metalli. Le linee incise venivano riempite con una mistura fusa di argento, rame e zolfo. A volte, prima di questa operazione, venivano tirate delle stampe.

NUMERAZIONE Introdotta nel XX secolo, consiste nel numerare progressivamente gli esemplari uguali con due cifre: la prima é il numero progressivo, la seconda il totale degli esemplari. Le prove tirate per l’artista sono siglate “p.d.a.” (prova di artista) o “p.d.s.” (prova di stampa).

OFFSET Sistema di stampa piana derivato dalla litografia.

OLEOGRAFIA Riproduzione meccanica di una litografia su tela. La tela viene prima sottoposta a goffratura per ottenere dei rilievi. Il risultato finale imita un dipinto.

OPUS MALLEI Una particolarità della “maniera a punti”: si adopera una punta aguzza che si batte con un mazzuolo sulla matrice.

PIETRA UTOGRAFICA Tipo di pietra calcarea dalla struttura morbida a pori sottili. (Carbonato di Calcio chimicamente puro). Viene tagliata a pezzi squadrati dello spessore da 6 a 18 cm. Prima di disegnarla, la pietra deve essere levigata e granita.

PLEXIGLASS Materiale plastico duro, trasparente e infrangibile, utilizzato nell’incisione moderna per incisioni a puntasecca o in rilievo. Si lavora con punte metalliche, bulini e frese elettriche.

POCHOIR Tecnica di colorazione a mano delle stampe per mezzo di mascherine.

POUPÉE Tecnica di stampa a più colori che permette di utilizzare una sola matrice inchiostrata per mezzo di un tampone.

PUNTASECCA Tecnica calcografica. Si incide direttamente la lastra con punte d’acciaio o di diamante. I segni tracciati dall’artista spostando il metallo, danno luogo alle caratteristiche barbe. La tiratura di regolari stampe a puntasecca é limitatissima.

PUNTE PER L’INCISIONE Punte di acciaio lievemente stondate, da sottili a più robuste, montate su un bastoncino di legno o in porta-punte metallici.

PUNTEGGIATO 0 PUNTINATO Tecnica calcografica. Si ottiene direttamente o indirettamente con punte di diverse misure; consente di ottenere un’ottima resa di passaggi chiaroscurali.

PUNZONE Arnese duro e robusto di metallo appuntito.

RACLA Spatola di gomma o plastica usata in serigrafia. Più piccola serve per inchiostrare le lastre calcografiche.

RASCHIETTO Arnese tagliente in acciaio a sezione triangolare.

REGISTRO Termine con cui si indica l’esatta posizione della lastra e del foglio sul piano di stampa.

ROTELLA Strumento metallico su cui è montata una ruota girevole dentata.

RULLO Cilindro metallico su cui é montata della gomma che può essere di varia durezza, munito di un manico centrale o, nei più grandi, di due manici laterali. Oppure cilindro di legno rivestito in cuoio per stampe litografiche.

SERIGRAFIA Tecnica di stampa con cui si utilizzano telai di seta su cui sono create delle zone impermeabili; il colore filtra dalle altre e per contatto stampa sui vari materiali voluti: carta, stoffa, faesite, ceramica, metallo ecc.

SGORBIA Strumento a forma di scalpello usato per l’intarsio del legno di filo e del linoleum. Di solito le forme sono a U o V.

SPIT-BITE Metodo per ottenere sfumature sull’acquatinta con l’aiuto della saliva.

STAMPA Termine generico che indica sia l’operazione mediante la quale da una matrice si ottengono gli esemplari stampati, sia il prodotto ottenuto da tale operazione.

STAMPA A SECCO 0 GOFFRATURA Procedimento a stampa in cui la matrice viene stampata senza inchiostro su una carta spessa e morbida. Genericamente la goffratura é l’impronta sulla carta dei margini della lastra.

STAMPATORE Addetto alla stampa di matrici incise o litografiche.

STATO Variazione progressiva apportata alla matrice.

TAMPONE Strumento formato da un cuscinetto di cotone e feltro rivestito in pelle o seta; serve per inchiostrare le matrici fin dentro i segni profondi.

TARLATANA Garza di cotone, leggera, molto rada e inamidata; serve per togliere l’inchiostro calcografico nelle zone non incise.

TEXTURE Trama uniforme d’intreccio di segni.

TIRATURA Numero degli esemplari stampati da una matrice.

TORCHIO Macchina da stampa utilizzata per l’impressione delle matrici: può essere calcografica per la stampa delle incisioni in cavo; tipografica per la stampa delle incisioni in rilievo; litografica.

VELATURA Velo leggero d’inchiostro lasciato sulla superficie non incisa.

XILOGRAFIA Incisione a rilievo. L’immagine viene scavata con coltellini e sgorbie sul legno di filo, con bulini sul legno di testa. Restano in rilievo le parti che devono ricevere l’inchiostro.

ZINCOGRAFIA Stampa piana della matrice di zinco granita in sostituzione della pietra litografica.